Pubblicato il 29 aprile 2012 da Daniele Gattucci
Fabriano – Un antropologo fabrianese nel mondo, meglio ancora un giovane antropologo nel mondo:
Simone Isidori. Trenta anni , dopo la laurea in antropologia conseguita all’università di Bologna ed un master in antropologia culturale alla Bristol University ha deciso di dedicarsi alla ristorazione e abbraccia senza riserve questa professione. Lavora in noti ristoranti a Cardiff Bristol e Londra, ora è a Perth in Australia e dopo un periodo di lavoro in Vietnam tornerà nel Regno unito come Executive chef del Pop Up hotel , gruppo di hotel itineranti che si stabilisce per brevi periodi in località particolarmente amene dove non è assolutamente possibile costruire.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e alla domanda sul perché di questa scelta, dopo gli studi portati a termine con successo ci ha risposto: ”L’antropologia, cioè lo studio delle razze umane degli aspetti morfologici fisiologici e psicologici passa anche attraverso il cibo. Cibo è cultura e attraverso di esso si viene a conoscenza anche delle strutture culturali dei diversi gruppi etnici e sociali. Niente più antropologico di una cucina Fusion”. Simone, per altro, ha nel suo Dna gli odori, le ricette, la prepazione di succulneti manicaretti di ottima cucina della nonna Luisa e Nonno Francesco, fondatori dell’Hotel Ristorante Pineta, ora alla 3° generazione con Valeria che affianca la mamma Tiziana nella gestione. Aspettiamo dunque di aggiornare il nutrito taccuino di viaggio di Simone Isidori, che invitiamo, ma siamo certi che è così, a continuare nella promozione e diffusione di una bella immagine dell’Italia nel mondo e naturalmente di Fabriano.
Daniele Gattucci
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